Conferenza: “L’ATOMO E L’ANIMA”

ATOMO2Gentili Amici del Blog www.antongerona.net,
eccoci di nuovo ad un altro appuntamento per approfondire un tema che scende dal livello puramente “fisico” e si inoltra ad indagare l’Anima; lo facciamo come di consueto con il nostro amico e “Ricercatore quantico” Anton Gerona, di nuovo a Milano dal 13 al 16 Luglio 2016, presso l’ASD Postura e Benessere.


Vi invitiamo alla conferenza che si terrà MERCOLEDI’ 13 LUGLIO, alle ore 20.00, intitolata “L’ATOMO E L’ANIMA”, con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria, presso la sede di Postura e Benessere I, in via Privata Postumia 3, Milano.
“L’ATOMO E L’ANIMA”
Cos’è l’atomo? Dicono che tutto, qui sulla Terra e nell’Universo, è formato da atomi…anche noi siamo “pieni di atomi”, e così pure gli animali, le
piante, le pietre, le case, ogni oggetto… tutto è composto di atomi.
Ma l’atomo nessuno lo ha visto ancora nè definito con certezza univoca, si ha un’idea di come sia per via del suo comportamento.
E come si comporta?
Dicono che c’è una parte centrale, compatta – il nucleo – ed una parte vuota, formata da piccoli “satelliti” che chiamano elettroni.
Ma gli Scienziati dicono anche che l’atomo si può comportare in due modi differenti, o che si comporta in uno stesso momento in due modi diversi: come MATERIA, dove si sa che c’è il nucleo e ci sono gli elettroni, e come ENERGIA, dove non c’è niente, apparentemente.
Si potrebbe dire che il Corpo umano è formato da atomi che si comportano come materia, e che l’Anima è formata da atomi che si comportano come energia, cioè…che non c’è niente.
Ma l’Anima esite, lo dicono tutte le culture, le filosofie e le religioni del Mondo, in tutta la storia dell’umanità, e normalmente noi non la vediamo…

E per quale motivo esite una parte di noi che è compatta, solida, che è materia, la quale vive il tempo e lo spazio, ed un’altra parte di noi che non ha materia, non ha peso, non risponde nella stessa forma nel tempo e nello spazio?

Alla conferenza “L’ATOMO E L’ANIMA” si parlerà, cercando di capire il perchè di tutto questo…

Per partecipare, vi invitiamo a prenotare la vostra presenza, scrivendo a info@posturaebenessere.com o chiamando il 3348259063 (con segreteria telefonica).

Nei giorni 13, 14 e 15 Luglio, Anton Gerona sarà disponibile per sessioni individuali, per prenotare le quali prego contattare il 3348259063 o scrivere a cercarelanima@gmail.com

A presto.

“INCONTRARE L’ANIMA DEL PIANETA”: Anton Gerona a NETRO (BI)

anima della terraCari amici,
Anton Gerona sarà  in Piemonte, a Netro (BI) presso l’Associazione “La via delle Nuvole Bianche” dal 18 al 22 maggio 2016.
 
Programma:
– tutti i giorni sessioni individuali
Per info e prenotazioni, chiamare i numeri: 015 65577, 346 6512242, 338 1674940, oppure per mail: apslaviadellenuvolebianche@gmail.com
 
– domenica 22 maggio dalle ore 9:30 alle 12:30 incontro esperienziale  dal titolo: “Incontrare l’anima del Pianeta”
 
“Incontrare l’anima del Pianeta”: Moltissimi viventi del Pianeta Terra sanno di essere anche un’anima e infatti molte culture/religioni/filosofie parlano dell’anima.
Per molte persone i messaggi, che indicano cosa l’umanità intera sta facendo a Madre Terra, sono sempre più chiari.
Noi ricercatori siamo consapevoli che la nostra anima, incarnata in un corpo fisico, è parte integrante del messaggio universale
e di conseguenza tutto quello che facciamo, sentiamo, pensiamo è una vibrazione che influenza l’universo.
Allora perchè non provare a fare arrivare i nostri intenti a quelle anime/persone/situazioni che sentiamo essere in difficoltà?
La nostra proposta è quella di creare un  Cerchio di Anime focalizzato su un intento comune, creativo e luminoso.
Ci rivolgiamo a quelle persone che siano disponibili a dedicare parte del proprio tempo (3 ore) per creare un  Cerchio di Anime
che abbia come intento comune “dare luce, amore e consapevolezza al pianeta e all’universo”.
La partecipazione è aperta a tutti. Chiediamo di comunicare la propria presenza entro il 20 maggio. La partecipazione è ad offerta libera.
Si può pranzare alle Nuvole Bianche (10 €) comunicandolo insieme all’ adesione.

Le ALLERGIE…DELL’ANIMA: Conferenza a Milano

allergiaCari amici dell’Energia (bhè anche della Materia!), vi ricordiamo che dal 12 al 17 Maggio 2016 il nostro amico e “ricercatore quantico” Anton Gerona sarà di nuovo a Milano, presso l’ASD Postura e Benessere.

In particolare vogliamo segnalarvi la conferenza che si terrà VENERDI’ 13 MAGGIO, alle ore 20.30, intitolata: “LE ALLERGIE….DELL’ANIMA”.

Perchè viene un’allergia? Quale è il suo senso? Proveremo a capirlo dal punto di vista dell’Energia, dell’Anima e delle Emozioni e proveremo a farlo non attraverso le parole, ma con un’esperienza pratica: chiediamo pertanto a quanti sanno di essere allergici – ad un determinato alimento, ad un materiale, a qualcosa che sia facilmente trasportabile con sè – di partecipare a questa serata esperienziale, portando con sè proprio ciò che scatena l’allergia.

La conferenza è ad ingresso libero, ma i posti sono limitati, vi potete prenotare scrivendo a info@posturaebenessere.com, oppure chiamando il 334 8259063 o lasciando un messaggio o sms.

Il tema potrà poi essere approfondito da chi vorrà, nell’ambito di un’ESPERIENZA/CORSO DI GRUPPO che si svolgerà DOMENICA 15 MAGGIO: la prima parte della giornata sarà dedicata a coloro che non hanno alcun tipo di esperienza e non hanno mai preso parte a corsi di Anton Gerona (ore 9.30 – 13.30); nella seconda parte della giornata (14.30 – 18.30) potranno partecipare coloro che hanno già seguito e conoscono il lavoro di Anton (si potrebbe definirlo un “corso avanzato”).

Per info ed iscrizioni, i riferimenti sono gli stessi sopra riportati.

Vi aspettiamo a Milano!

 

Gli scettici….

scetticoÈ fantastico quando mi dicono: “Io sono molto scettico”, perché anche io lo sono!

È importantissimo essere scettici, è altrettanto appassionante, anche perché è altresì il motivo che ti obbliga a ripensare a tutto, a porti domande, a lavorare costantemente e ad andare avanti per poter applicare delle conoscenze che –  lo crediate o no, siano verificabili o no –  sono utili alla società.

Pensiamo che non avremo mai nulla del tutto dimostrabile, e soprattutto possiamo arrivare a generalizzare concetti come il fatto che ci troviamo in un mondo virtuale, che il tempo e lo spazio non sono delle costanti, ma delle variabili, che l’informazione può essere contemporaneamente in due posti…

Quando gli scettici dicono “è l’istinto, è psicologico, è l’effetto placebo…”, penso: “come sono fantastici l’istinto, la psicologia e l’effetto placebo”, perché moltissime persone grazie a questi trovano la salute che cercavano da tempo attraverso svariate terapie e tentativi.

Secondo il nostro apprezzato scienziato Eduard Punset il 30% dei malati si curano con l’effetto placebo e il 50% dei malati psicologici anche (è meraviglioso, no? Ed anche semplice ed economico!).

Serve solamente ricordare che l’effetto placebo, per esempio, è l’invio e la ricezione di un’informazione attraverso del materiale (materia-energia) subatomico, qui i neutrini, tra tutti hanno molto da dire…

Che l’effetto placebo, l’istinto e la psicologia sono pura fisica…bene…, essendo quantistica ci costerà molto dimostrarlo!

FENG SHUI QUANTICO

feng shuiIl “Fengshui quantico” può essere definito come il tentativo di congiungere le conoscenze scientifiche del mondo occidentale, con l’informazione accumulata lungo la storia dell’umanità.

Quantistica, genetica, kinesiologia, Reiki, fengshui, geobiologia, psicologia transpersonale…ecc., sono conoscenze che ci mostrano in forme differenti i fenomeni della Natura e della nostra esistenza.

Il Fengshui quantico ha il proposito d’investigare e lavorare per sommare conoscenze, per creare interrelazioni tra le informazioni che si stanno scoprendo ora, con la saggezza delle culture ancestrali.

La somma di queste informazioni ha applicazioni molto semplici ed elementari che servono per migliorare sensibilmente la qualità della vita delle persone.

Come sapete, Anton Gerona è il famoso creatore del “Feng Shui Quantico”.
Infaticabile ricercatore spirituale, ha sviluppato un approccio originale al benessere ed alcune tecniche così sorprendenti da rappresentare una rivoluzione nelle discipline olistiche.
Cos’è la malattia e da cosa dipende? Cos’è lo stato di salute e come si raggiunge? In che relazione è tutto questo con lo spazio in cui viviamo, le altre persone, le vite passate? Anton Gerona, studioso, viaggiatore, innovatore, sa congiungere discipline lontane come Fisica Quantistica e Feng Shui.
Una sessione individuale con lui è un’esperienza sorprendente e davvero utile nel concreto.

CONFERENZA – Milano, 15 Aprile 2016, ore 20.30

aiutare-gli-altriCari Amici di questo blog,
l’Associazione Postura e Benessere di Milano, ha di nuovo il piacere di ospitare il nostro caro Anton Gerona, che ci piace definire “Ricercatore quantico”, indagatore dell’Anima e delle Emozioni, un cercatore di PERCHE’“.

Vi invitiamo VENERDI’ 15 APRILE, alle ore 20.30, alla conferenza intitolata: “AIUTARE GLI ALTRI PER AVVICINARSI ALLA GUARIGIONE (In questo mondo c’è bisogno di più Anima..)”. 
Nel titolo (e nel sottotitolo) è racchiusa la spiegazione dell’argomento della serata: siamo un’Anima, siamo nati per svolgere un compito, che è quello di aiutare noi stessi e gli altri ad evolvere la nostra coscienza e fare un salto in avanti nell’evoluzione personale.
Come farlo, perchè farlo…ne parleremo con Anton Gerona in occasione di questo incontro che con gioia l’Associazione ospita e la cui partecipazione è gratuita, per tutti coloro che si prenoteranno, scrivendo per tempo a info@posturaebenessere.com (i posti sono limitati).

Anton Gerona sarà a Milano dal 10 al 17 Aprile 2016 ed in particolare a Postura e Benessere dal 13 al 17 Aprile, per svolgere sessioni individuali.
Ci sono ancora pochissimi posti disponibili per gli incontri individuali, chi fosse interessato può prenotare il proprio chiamando il 334.8259063.
Vi aspettiamo.

ASD Postura e Benessere
via Privata Postumia, 3 (pressi Ospedale San Carlo) – guarda la mappa nella sezione del blog  “tutti i contatti”
20153 – Milano (MI)
http://www.posturaebenessere.com
facebook: ASD “Postura e Benessere”

May I? Can I? Should I?

articolo GabryRingrazio l’Amica Gabriella A., alla quale, qualche tempo fa, chiesi di scrivere un articolo relativo alla sua esperienza con il mondo dell’Energia, della Forza Vitale.

Anima sensibile e delicata quale Essa è, ha prodotto queste interessanti riflessioni, che vi invitiamo a leggere…
“Sono quasi due anni che frequento il mondo della “forza vitale”: mi ha subito affascinato.
E da poco meno ho iniziato a sentire questa realtà, potente quanto impalpabile, come una parte profonda di me e ad averne una tale confidenza che l’uso della radioestesia è diventato quotidiano, sia in relazione a me sia in relazione agli altri.
Una realtà affascinante che mi ha dato pienezza e mi ha fatto riscoprire la mia identità.
Ci sono delle riflessioni che ritengo importanti da sviluppare quando ci si addentra in questa realtà; riflessioni che mi sono state generate da alcune intuizioni, che mi conducono in questo cammino. Vorrei condividerle.
In sintesi, i tre temi che vorrei proporre si possono sintetizzare in tre espressioni, tre domande che mi pongo sempre prima di avviare un intervento di rebalance per me o per altri: May I? Can I? Should I?
Termini inglesi che sintetizzano e racchiudono in sé riflessioni articolate. Vediamole.
“May I ?”

Questo termine sintetizza la domanda “mi è consentito?”; esprime dunque una verifica che deve sempre essere fatta prima di avviare qualsiasi intervento. In altre parole ricorda la necessità di avere sempre l’autorizzazione della persona interessata. Autorizzazione che può considerarsi implicita se la persona stessa ha chiesto un intervento ma che assolutamente va verificata nel caso in cui la persona, pur presente, non lo abbia chiesto ovvero la persona non sia presente e si operi con un intervento a distanza.
La necessità di una risposta affermativa alla domanda “May I?” deriva dalla profondità della relazione che si instaura quando si lavora con la forza vitale.
Partiamo da una constatazione quasi banale: certamente il movimento di un braccio è più evidente e apparente del battito di un cuore: ma ai fini della vita l’importanza delle due energie è inversamente proporzionale all’evidenza! Al pari, il movimento della forza vitale apparentemente non si vede, ma ciò non esclude che sia determinante nella vita. E come la fisica quantistica ormai spiega in modo molto efficace, tra gli esseri viventi ci sono connessioni sottili molto più profonde e complesse di quelle evidenti fondate sui sensi . (1)
Riconoscere e interferire con tale forza significa quindi intervenire in modo rilevante e profondo nelle relazioni tra esseri viventi; e l’effetto può essere amplificato quando la forza vitale è mossa dall’intenzione.
Data questa breve premessa può ora comprendersi meglio perché l’autorizzazione ad avviare un rebalance sia necessaria: sia per un dovuto rispetto verso la persona interessata sia per gli effetti che può generare.
Dall’esperienza –anche diretta e personale a seguito di auto trattamento- ho infatti subito imparato che il riequilibrio generato da un intervento sulla forza vitale può essere preceduto da temporanei peggioramenti o malesseri, che hanno cause ed effetti che potrebbero definirsi quasi analoghi a quelli del cosiddetto “aggravamento omeopatico” (2) : l’intervento può infatti condurre a rielaborare esperienze memorie o vissuti che riemergono –comunque sempre in modo temporaneo e sintetico e con effetto disintossicante – prima di essere definitivamente superati e neutralizzati.
La consapevolezza di tale possibile effetto conferma quindi l’importanza della verifica del “May I”, ma ci ricorda anche l’importanza di informarne l’interessato, ponendolo così in grado di non bloccare il processo e di accogliere gli eventuali temporanei effetti di malessere come espressione di liberazione e disintossicazione da vecchi e consolidati schemi.
“Can I?”

Anche questa espressione esprime la domanda “posso” ma nell’accezione anglosassone del “sono in grado?”. Non si tratta quindi di verificare se sussiste un permesso ad agire, quanto piuttosto se sussiste una propria capacità o, forse meglio, una propria idoneità ad operare con la forza vitale in quel momento. In altre parole, si tratta di verificare se si è sufficientemente equilibrati e forti energeticamente per intervenire -e inevitabilmente interferire- in modo neutro con i soggetti interessati.
Sono profondamente convinta che chiunque intende lavorare con la forza vitale e vuole operare nei confronti di terzi deve necessariamente e preventivamente aver fatto su di sé un profondo lavoro di riequilibrio energetico, emotivo, psicologico e anche fisico. Questo per almeno tre ragioni:
– anzitutto perché è necessario conoscere ed aver sperimentato ciò che si propone ad altri in un’area tanto delicata quanto è quella della forza vitale;
– in secondo luogo per garantire al terzo un intervento competente, acritico e neutrale
– e infine –ma non meno importante- per avere la capacità di assorbire e sostenere gli effetti speculari che il lavoro con la forza vitale può generare verso di sé; non si tratta di auto difendersi, perché non esiste una forza vitale negativa, ma di saper gestire l’eventuale forza usata non in flusso costruttivo e gli effetti che ne conseguono.
La verifica del “Can I” è quindi una verifica della propria chiarezza interiore, del proprio equilibrio, della propria capacità energetica che consente di rinnovare costantemente anche l’umiltà del proprio intervento: per ricordarci che non siamo autori di alcun cambiamento nei soggetti interessati ma meri strumenti per consentire e agevolare il cambiamento previsto nel loro Progetto di Vita.
Per questi motivi ritengo che tale verifica debba essere rinnovata prima di ogni intervento o quanto meno quotidianamente, come stile di vita e di lavoro.
“Should I?”

L’ultima domanda presuppone la visione del proprio agire nell’ambito di un universo metafisico che ci sovrasta e del quale non ci è dato conoscere il senso complessivo: mira infatti a verificare se l’intervento che ci si accinge ad effettuare è coerente e rispettoso con l’Entropia Costruttiva (3) che ci sovrasta e in particolare con il percorso verso di essa che il destinatario dell’intervento sta realizzando.
Ancora una volta dunque la domanda mira a verificare una possibilità ma il senso profondo in questo caso è “il mio agire rispetta ed è coerente con il percorso che il destinatario dell’intervento sta realizzando nel flusso dell’ Entropia Costruttiva, con il suo Progetto di Vita ?”
Si tratta di una domanda che sconfina in un ambito metafisico e quindi potrebbe sembrare solo teorica, ma già la prime esperienze me ne hanno immediatamente segnalato l’importanza pratica.In alcuni casi la risposta è stata indubbiamente negativa e addirittura, in un caso che riguardava un luogo e più persone che lo frequentavano, la risposta stazionando tra il sì e il no, mi ha fatto intuire che l’intervento poteva coinvolgere solo alcuni di tali soggetti. E specialmente mi ha fatto intuire che per gli altri soggetti la situazione, pur migliorabile secondo una logica prettamente umana, era evidentemente coerente con il loro percorso di crescita animica.
Il senso profondo di tale domanda mi ha condotto così a due riflessioni:
– anzitutto, la consapevolezza che l’agire con la forza vitale richiede la profonda umiltà di rispettare un ordine metafisico che sfugge alla logica umana, ai suoi desideri e ai suoi tempi;
in secondo luogo, che l’intervento di ribilanciamento talvolta deve essere lento e progressivo senza pretesa di effetto immediato, ancorché la forza vitale abbia effetti immediati, perché in taluni casi il processo di crescita animica chiede tempi lenti e articolati.
Sulla base di queste riflessioni ritengo sia molto importante rispettare anche questa terza verifica: e quindi non operare nel caso la risposta sia negativa; approfondire il quesito e comunque differire l’intervento nel caso la risposta sia incerta.

NOTE:

1) Erwin Schrödinger nel 1935 introdusse il termine di entanglement: se due particelle si fanno interagire per un certo periodo e quindi vengono separate, quando si sollecita una delle due in modo da modificarne lo stato, istantaneamente si manifesta sulla seconda un’analoga sollecitazione a qualunque distanza si trovi rispetto alla prima.
Ecco un esempio: due particelle vengono lanciate in direzioni opposte. Se la particella A, durante il suo tragitto incontra una carica magnetica che ne devia la direzione verso l’alto, la particella B, invece di continuare la sua traiettoria in linea retta, devia contemporaneamente la direzione assumendo un moto contrario alla sua gemella. Questo esperimento dimostra che le particelle sono in grado di comunicare tra di loro trasmettendo ed elaborando informazioni e dimostra anche che la comunicazione è istantanea. Il fenomeno dell’entanglement ha così messo in discussione il vecchio «principio di località» per il quale ciò che accade in un luogo non può influire contemporaneamente su ciò che accade in un altro.
Nell’Ottobre del 1998 il fenomeno dell’entanglement è stato definitivamente confermato dalla riuscita di un esperimento effettuato dall’Institute of Technology di Pasadena, in California. In conclusione, la meccanica quantistica ha condotto ad abbandonare la descrizione della fisica classica deterministica, per arrivare a una descrizione probabilistica in cui gli stati e le proprietà del mondo microscopico non sono determinati, a priori, intrinsecamente, ma acquisiscono realtà solo se vengono misurati o se entrano in contatto con altri “oggetti”.
2) Poiché il rimedio omeopatico provoca gli stessi sintomi da curare è possibile che all’inizio della cura si produca un’esaltazione di tali sintomi o anche un loro aggravamento temporaneo. L’ “aggravamento omeopatico” va comunque considerato in senso positivo, anche se a volte fastidioso e opposto alla psicologia del malato che dalla terapia si aspetta il miglioramento, perché è la misura concreta di quanto il rimedio stia agendo correttamente e stia mettendo in atto la sua azione terapeutica.
3) Fabio Marchesi, La Fisica dell’Anima, Tecniche Nuove.