“L’Anima parla”: Anton Gerona a Firenze

spirito e anima-018Dal 25 Gennaio al 2 Febbraio 2016, Anton Gerona sarà a Firenze per svolgere sessioni individuali.

Il 31 Gennaio, presso il Ristorante “La Raccolta”, in via G.Leopardi 2r di Firenze, terrà un incontro sul tema “L’Anima parla”, per partecipare al quale è gradita la prenotazione al numero 348 374 1978 (Emanuela).

 

Quante persone, quando arriva un momento concreto della loro vita, pensano cosa stanno facendo in questo mondo…, perché sono venuti in questa vita…, perché hanno scelto questo corpo, questa famiglia…, questa città…, questo lavoro… o dicono che a volte non trovano senso alla loro vita?
A volte non siamo coscienti che la nostra vita ci parla, tutte le risposte sono nella nostra vita, la soluzione ce l’abbiamo davanti a noi…, tutto quello che succede contiene le risposte a tutte le nostre domande.
Dicono che la nostra anima usa il corpo, crea la vita per manifestarsi, come se l’unico senso della vita fosse la voce dell’anima che viene qui per fare un lavoro, per fare qualcosa…, allora tutto quello che succede è giustamente tutto quello che vuole dire l’anima.
Nell’incontro de “L’ANIMA PARLA”, sperimenteremo cercando di fare un viaggio nella vita di diverse persone che assisteranno all’incontro, cercheremo di capire cosa ci sta dicendo l’Anima…

Vittime o Autori consapevoli della propria vita?

ton 1Molte persone credono di essere delle “vittime” di ciò che gli accade nella vita.

Tutto nella vita ha un senso, un perchè: in quest’ottica una manifestazione si converte in una chiave per arrivare al perchè, perchè esso si manifesta, perchè ci accade in un determinato momento della nostra vita

Tutte le persone sono al tempo stesso VITTIME e AUTORI CONSAPEVOLI DELLA PROPRIA VITA: tutti abbiamo la capacità, le doti per trovare l’informazione che ciò che ci accade ci vuole portare, per permettere alla nostra Anima di evolversi.

L’autore consapevole è in ognuno di noi: possiamo (e dobbiamo) diventare consapevoli di questa scintilla interiore che ci anima e scoprire il nostro potenziale, per poterlo utilizzare ed esprimere al meglio, prima di tutto per noi stessi e poi per il bene di chi vive con noi, dalla famiglia alle persone con le quali quotidianamente entriamo in relazione.

Con Anton Gerona possiamo imparare questo e scoprire ognuno la nostra propria capacità di comprendere il significato di ciò che ci accade nella vita.
Tutti possiamo fare, tutti dobbiamo fare: siamo venuti a questo mondo per fare questo, per lavorare, per aiutare le altre persone, per scoprire e lavorare le emozioni che si manifestano nell nostra vita.

Il segreto della Vita sta…nella Vita stessa.

piccione“IL SEGRETO DELLA VITA STA NELLA VITA STESSA”

(dal programma di una conferenza tenuta a Milano da anton Gerona a Luglio 2015)

Una sera andavo per Barcellona verso l’Università Tecnica, ricordo che erano le 18:40…Camminavo molto felice perché avevo superato il test d’ingresso per la Facoltà d’Ingegneria elettronica.
Guardo in fondo alla via e vedo l’edificio dell’ Università: era un’antica fabbrica tessile, in stile modernista, trasformata in sede dell’Università.
Quando mancavano soltanto 50 metri all’ingresso, un piccione decise di fare la cacca sulla mia matricola che portavo in mano!
Ricordo perfettamente che la cacca era calda e liquida e con i documenti in quelle condizioni non potevo immatricolarmi!!!
Era l’ultimo giorno d’iscrizione e l’ufficio immatricolazioni chiudeva alle ore 19…
Dunque avrei dovuto aspettare un intero anno per potermi iscrivere…
Un anno? In quell’ anno ho fatto tante cose: subito il giorno dopo, non so il perchè, sono andato in una scuola di disabili a chiedere un lavoro…
É stato fantastico, grazie ad un colombo adesso non sono Ingegnere elettronico, e “purtroppo” sto facendo questo lavoro…

Adesso penso: dobbiamo andare molto lontano a cercare il perchè della nostra vita? O la risposta sta davanti a noi?
In questo momento, grazie al piccione, adesso so che quello che ci accade è un messaggio della nostra Anima, e che le risposte sono davanti a noi, soltanto che sono troppo vicine, e molte volte non siamo capaci di guardare dentro di noi.”